Si è concluso con grande entusiasmo l'incontro tenutosi martedì 28 aprile 2026 presso l’Aula Magna del Liceo Scientifico"E. Fermi". Protagonista della conferenza è stato il Prof. Giuseppe Lupo, docente di Letteratura Italiana Contemporanea presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore (sedi di Milano e Brescia), nonché saggista e scrittore di rilievo, che ha guidato gli studenti delle classi quinte in un affascinante viaggio intellettuale dal titolo: "Dante in fabbrica".
Il cuore della riflessione proposta dal Prof. Lupo è stata la celebre similitudine dell’Arsenale di Venezia nel canto XXI dell'Inferno. Dante non è stato presentato solo come il teologo o il filosofo che tutti conoscono, ma come un vero e proprio "artigiano della scrittura".
L'Arsenale, luogo di fatica, pece e laboriosa costruzione, diventa la metafora dell'officina dantesca: un luogo dove la lingua si forgia con la stessa fatica e precisione con cui si costruiscono le navi. Da qui, il salto verso il Novecento è stato naturale. Il Prof. Lupo ha mostrato come l'Alighieri sia diventato il modello per quegli scrittori che hanno dovuto raccontare la "fabbrica" moderna nella storia della letteratura italiana.
Durante la conferenza, il docente ha analizzato il tema della purezza stilistica contrapposto alla contaminazione linguistica, citando le diverse posizioni assunte dai grandi autori del secolo scorso:
- Giorgio Caproni e Leonardo Sinisgalli: il ruolo del poeta-ingegnere e la ricerca di una precisione tecnica.
- Franco Fortini: la critica sociale e il peso ideologico del linguaggio industriale.
- Italo Calvino: la sfida di dare un ordine razionale al caos della materia contemporanea.
Un’occasione di alta formazione per i maturandi
L'incontro ha offerto agli studenti strumenti critici d'eccezione in vista dell'imminente Esame di Maturità. La capacità del Prof. Lupo di connettere la tradizione trecentesca con la letteratura industriale ha permesso ai ragazzi di comprendere come la cultura classica non sia un reperto immobile, ma una forza viva capace di interpretare anche i ritmi della letteratura contemporanea e la complessità del mondo produttivo. Il messaggio conclusivo è stato che, nella letteratura, scrivere è prima di tutto un mestiere che richiede cura, rigore e il coraggio della contaminazione.